I miei Sepolcri

Proteggete i miei padri

e tutte le madri che ho avuto.

Sento dentro queste ossa tutte le loro paure

aggrovigliate.

Tutte le speranze e milioni di sorrisi dispersi nel tempo

sono qui, adesso, dentro questa carne.

E sento gli occhi della morte girarmi attorno.

Mosca cieca senza senso, la Vita si prende gioco di ogni vita.

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Nostalgia

Ricorda la primavera questo tiepido sole autunnale. E profuma come un amore sfiorito mai dimenticato.

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Ssss… | Silenzio

Ssss… non aggiungere nulla,

lascia che il silenzio invada la stanza

che disegni capriole tra i sospiri degli amanti

e si stenda tra i corpi ormai muti di slanci.

Ssss… ascolta la marea del respiro e il naufragare del cuore

che tenta – invano – di ancorarsi ad un amore inabissato nel tempo.

Ssss… nel silenzio le lenzuola piangono, stridono i bottoni nelle asole,

gli sguardi arrancano. Nulla ha più voce o suono.

Ssss… siamo sospesi tra estasi ed abbandono.

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Pasqua

Nell’orto dei Getsemani

Flagellata dall’indifferenza

Indegna di qualunque croce

Rivivo il bacio del tradimento

Senza speranza di resurrezione.

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Nostalgia

La nostalgia arriva in punta di piedi

Ti coglie di sorpresa mentre stai vivendo

Non suona il campanello

Entra

Si accomoda nel cuore e sussurra il tuo nome

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Nel tempo che rimane

Scrollati la nebbia dalle spalle

come scialle di noia incollato sulla pelle

Solleva il mento alla luna e lasciati illuminare

lentamente

Lieve, lungo l’argine della vita,

una luce leggera allungherà l’ombra dell’attesa

E ti trastullerai nel tempo che rimane

come libellula che ribolle nella notte

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Se potessi

Se potessi, per un giorno, avere quindic’anni

Farei due trecce a questa vecchia testa

Indosserei corte le calze e gambe al vento

E ballerei sulle mie scarpe rosse.

Le rane ascolterei, che adesso son scomparse

O sono diventata sorda io

Aspetterei le intermittenti lucciole la notte

E sognerei che stai arrivando tu

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