Altrove

Ti cerco
dentro ogni finestra chiusa,
nel buio delle case
e nella luce accesa,
sotto un lampione che aspetta
immobile la sera,
su un marciapiede
stanco di esser calpestato,
nel fumo di una sigaretta
orfana tra le dita.
Mi arrendo al vuoto.
In qualche mondo
– lo so – ci sei ancora
e vivi.
C’è la tua carne
che respira e ama,
c’è la tua voce
che racconta storie,
il tuo profondo sonno,
il caffè del risveglio.
Dietro il mio vetro
un brulichio di umanità
che ignoro
non sa di te, né io di loro.
Guardo il silenzio
e mi consegno al nulla.
Sono altro, sono altrove.

 

2 risposte a Altrove

  1. Riccardo D'Argento ha detto:

    Hai uno stile, per dirla parafrasando Carver, onesto, il che non significa “discreto” o banale, ma maturo, pulito, ricco di immagini e messaggi da scoprire ad ogni lettura. Non hai bisogno di ricorrere a ridondanti versi o termini da vocabolario medievale per comporre una poesia di valore. Leggerti è un vero piacere. Grazie.

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